Yildiz+ altri 10. Questo il mantra della nuova Juventus di Igor Tudor, che a fatica torna a vincere battendo il Genoa.
Dopo più di 20 giorni la Vecchia Signora ritrova i tre punti. Successo fondamentale vista la vittoria sia del Bologna che della Roma, contro cui i bianconeri giocheranno settimana prossima.
Grazie alla vittoria nella gara di ieri infatti Madama rimane attaccata al treno Champions, guidato al momento dai felsinei.
Vittoria ancor più importante sotto il punto di vista mentale. Dopo settimane così complicate infatti, i giocatori della Juventus avevano bisogno di rispondere, e farlo sul campo. Una risposta infatti è arrivata, quantomeno in parte.
Nel primo quarto d’ora di gioco i padroni di casa sono partiti fortissimo. Una pressione e un baricentro altissimi, abbinati a un grandissimo desiderio di abnegazione.
Abnegazione che si è vista in particolare in alcuni giocatori, tanto criticati, e messi in discussione nella precedente gestione. Il caso più eclatante è quello di Nico Gonzalez. L’argentino, schierato come quarto a tutta fascia nel centrocampo di Igor Tudor, nel primo tempo è stato tra i migliori dei suoi.
Imprendibile per i terzini del Genoa, spesso costretti al raddoppio, e preziosissimo nel tentativo di servire la punta. Inevitabile il calo fisico nel secondo tempo, frutto però di un’intensità raramente vista da parte dell’argentino fino a qui.
A incantare è però ancora una volta Kenan Yildiz. Il turco segna un gol fantastico ed importantissimo ai fini del risultato. Una gran corsa, abbinata a una serie di dribbling che lo hanno portato a tu per tu con Leali. A quel punto ha trovato uno spicchio di porta, pressocché irraggiungibile da quella posizione per chiunque.
Yildiz, trequartista o esterno: ciò che conta è l’occupazione degli spazi
Il ruolo di Kenan Yildiz è stato più volte oggetto di discussione nel corso della stagione bianconera. Schierato alle volte largo, alle volte trequartista, il turco ha incantato in alcune occasioni e deluso in altre.
Ciò che conta però, non è il ruolo nella distinta, ma l’occupazione degli spazi. Ieri infatti per la prima volta, il turco non è stato chiamato ai compiti difensivi ai quali era stato costretto nelle ultime uscite. Nessuna corsa a tutta fascia, ma al contrario, la libertà di svariare su tutto il fronte offensivo.
Partendo largo a sinistra, ma accentrandosi in alcune occasioni, largo a destra in altre, come in occasione del gol, su cui è da evidenziare la grande mano di Igor Tudor.
In poco meno di una settimana è impossibile parlare di cambiamenti di natura tattica, ma si può certamente intravedere la volontà di instillare nei propri giocatori un atteggiamento diverso.
La volontà di andare in avanti, cercando la profondità appena possibile, e di farlo proprio attraverso i movimenti delle mezze punte. Bravissimo Yildiz dunque nell’occupazione degli spazi tra le linee, che ha causato non pochi problemi alla squadra di Vieira.
Ancora male invece Teun Koopmeiners su cui lo stesso Igor Tudor si è espresso, sottolineando la necessità di recuperarlo al più presto.
Buona la fase di interdizione di Thuram e Locatelli, meno quella di possesso con tante piccole imprecisioni. Con Tudor i due centrocampisti sono stati chiamati a un compito diverso. Meno possesso sterile, più aggressione alta sul proprio riferimento a uomo.
I due avevano inoltre il dovere di abbassarsi sulla linea dei difensori nella prima costruzione favorendo una traccia diretta dai braccetti alla punta.
Per la Juventus però c’è ancora tantissimo da lavorare e i tre punti non devono assolutamente mettere in ombra, i soliti, vecchi problemi dei bianconeri.