Da quando Matias Soulé è approdato a Roma, il paragone tra lui è Dybala è diventato una costante tra i tifosi romanisti, che sperano di rivedere il Soulé del Frosinone dello scorso anno.
Dybala-Soulé il paragone
Matías Soulé, che la scorsa stagione ha mostrato lampi di talento al Frosinone, è stato notato per le sue prestazioni in Serie A, che hanno messo in luce il suo potenziale. La Roma ha quindi deciso di portarlo in rosa, con l’intento di farlo crescere accanto a Dybala, uno dei giocatori più rappresentativi del club.
Questo ha generato molte aspettative tra i tifosi, che sperano di vedere Soulé replicare i numeri che Dybala ha messo a segno nei suoi anni a Roma.
Entrambi giocano in nazionale e hanno avuto un periodo alla Juventus, dove hanno potuto affinare le loro capacità e prendere confidenza con la Serie A. Se Dybala è stato protagonista con i bianconeri, Soulé ha avuto un’esperienza più breve, ma abbastanza intensa da dimostrare il suo valore prima di passare al Frosinone e poi alla Roma.
Questo paragone si fonda su alcune evidenti similitudini tecniche e stilistiche, ma anche sulle prospettive future del club, che vede in Soulé una possibile erede di Dybala. Entrambi i giocatori sono argentini, mancini e hanno un gioco basato su dribbling, velocità e abilità nel creare occasioni da gol, qualità che li rendono pericolosi per qualsiasi difesa avversaria.
Lo stile di gioco
Sul piano tecnico, Dybala e Soulé condividono un’eccezionale abilità nel dribbling e nella gestione del pallone. Entrambi sono abili a giocare tra le linee, creando occasioni per i compagni e sfruttando il sinistro per tiri precisi e veloci.
Tuttavia, mentre Dybala è più esperto nel gestire i tempi di gioco e adattarsi a situazioni complesse, Soulé è ancora in fase di apprendimento. De Rossi, ex allenatore della Roma, aveva infatti sottolineato come fosse “complicato” far giocare entrambi insieme in alcune partite, poiché entrambi tendono a gravitare verso le stesse aree del campo, in particolare negli spazi stretti tra difesa e centrocampo avversario e di conseguenza potrebbero pestarsi i piedi a vicenda.
L’unica partita in cui entrambi hanno dimostrato di poter giocare assieme, è stata in Roma-Barnsley, precampionato, vinta per 4-0. Entrambi in gol. Soulé, in particolare, ha mostrato un tocco raffinato che ha ricordato ai tifosi il miglior Dybala.
Similitudini non vuol dire che siano uguali
Facciamo chiarezza entrambi sono molto simili tecnicamente ma questo non significa che Soulé arriverà sicuramente la livello di Dybala.
Soulé, pur avendo dimostrato talento e capacità, potrebbe deludere le aspettative se le comparazioni con Dybala diventassero troppo elevate. Le pressioni derivanti da tali paragoni possono influenzare negativamente il suo sviluppo.
È essenziale capire che ogni giocatore ha un proprio percorso unico. Anche se Soulé potrebbe non arrivare al livello di Dybala, ha il potenziale per diventare un crack.
Soulé potrebbe evolversi in un attaccante che offre qualità differenti, come una maggiore aggressività nel gioco offensivo o la capacità di creare occasioni in modi diversi rispetto a Dybala.
In questo senso, la Roma potrebbe beneficiare di un giocatore con uno stile distintivo, che completi le varie opzioni offensive a disposizione. La sua versatilità potrebbe rivelarsi un grande vantaggio per il club, soprattutto se impara a sfruttare le proprie doti senza sentirsi costretto a imitare Dybala.
In conclusione, mentre le comparazioni possono essere inevitabili, è cruciale che i tifosi e gli esperti riconoscano il valore unico di Soulé. Il suo sviluppo non deve essere misurato solo in relazione a Dybala, ma apprezzato come un potenziale talento con un futuro promettente, che potrebbe sorprendere in modi diversi da quelli di Dybala.
Alla fine tutti sperano che El Flaco torni a splendere come a Frosinone, perché ora più che mai la Roma ha bisogno che il ragazzino di Mar de la Plata, prenda in mano le redini e si accenda definitivamente.
Foto Instagram: @matiassoule11