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Roma, non solo centravanti: la variante d’attacco di Ranieri

Roma, varianti per l'attacco.

Rimasto, fino a questo momento, convinto della necessità della Roma di un “nove”, Ranieri potrebbe cambiare idea.

Uno dei grandi meriti, se non il principale, che si deve necessariamente attribuire a Claudio Ranieri da quando è tornato sulla panchina della Roma, appena quattro mesi fa, è quello di essere riuscito ad indagare sulla profondità di questa rosa, svelandone anche i lati più nascosti.

I giallorossi, difatti, sotto la guida del loro saggio allenatore, hanno scoperto di disporre di molte più alternative rispetto a quelle che credevano di avere inizialmente e, di conseguenza, molti giocatori sono apparsi come del tutto rinati durante questo periodo.

In particolare, Ranieri ha saputo trovare una possibilità per ciascuno dei titolari, puntando, nella fase iniziale, su un undici abbastanza fisso e poi, man mano che i calciatori tornavano sui loro livelli, intraprendendo un graduale processo di rotazione, utile a risparmiare ai titolari esagerati sforzi.

Nella posizione di centravanti, per esempio, Claudio ha concesso ad Artem Dovbyk numerosi turni di riposo, affidandosi al suo pretoriano Eldor Shomurodov, regalandogli, di fatto, una seconda vita calcistica: l’uzbeko, buona prestazione dopo buona prestazione, ha conquistato tutto l’affetto che gli era mancato negli anni passati da parte della tifoseria, la quale, ora, ne apprezza il grande spirito di sacrificio.

L’attaccante asiatico, dunque, è diventato quasi un titolare, acclamato, spesso, anche più del blasonato collega, che, nonostante una buona media realizzativa, non si è ancora assestato sui livelli mostrati lo scorso anno in Spagna.

In vista di queste ultime nove partite, tuttavia, Claudio potrebbe optare anche per una terza strada, utile per sorprendere le avversarie che affronteranno la Roma, le quali, osservandone l’assetto attuale, si prepareranno sulla marcatura di un centravanti puro.

L’allenatore giallorosso, invece, potrebbe giocargli un piccolo scherzetto.

Il possibile “ghiribizzo” di Claudio

Nicolò Machiavelli, nel tentativo, molto comune in quel periodo storico, di fare sfoggio della sua modestia letteraria, definì la sua opera principale, “Il Principe”, come un semplice “ghiribizzo”, un qualcosa da poco, di effimero.

Umile ed astuto com’è, anche Claudio Ranieri, qualora dovesse veramente ricorrere a questa soluzione tattica, tenderebbe a definirla in questa maniera, lasciandogli, di fronte ai giornalisti, il tempo che trova, concentrandosi, magari, sull’esaltare le qualità degli avversari.

La verità, però, è che la soluzione di mettere in difficoltà le difese avversarie con la proposizione di un falso nueve, veloce, piccolo di statura e bravo con la palla tra i piedi, potrebbe realmente essere una mossa geniale.

Le rivali della Roma, difatti, hanno imparato a conoscerla con un preciso assetto, definito dalla presenza in quasi tutte le situazioni di un’unica punta centrale, chiamata a dover trattenere più palloni possibile da condividere con i trequartisti alle proprie spalle.

Qualora Ranieri dovesse optare per un nove adattato, o meglio, per un trequartista disposto nella posizione di centravanti, i difensori più rocciosi, quelli, cioè, abituati a difendere avversari fisicamente forti quanto loro, potrebbero andare in seria difficoltà.

Se è fattuale, dunque, che i giallorossi perderebbero molta pericolosità aerea adottando questa soluzione, è altrettanto vero che, in questa maniera, rischierebbero di risultare imprendibili per la gran parte delle difese con cui si troveranno ad avere a che fare in queste ultime nove gare della stagione.

I possibili falsi nueve della Roma

I nomi a cui Ranieri potrebbe pensare di affidare il ruolo di centravanti adattato, in questo momento, sono principalmente due e, casualmente, coincidono con quelli dei giocatori che, ultimamente, stanno rendendo di più.

Matias Soulé e Tommaso Baldanzi, infatti, nelle gare prima della sosta stavano fornendo delle ottime risposte, tanto buone da meritarsi, in molti casi, di scendere in campo dal primo minuto, riuscendo, addirittura, a scalzare un campione come Dybala.

Anche l’infortunio di quest’ultimo, poi, è un ulteriore fattore che gioca del tutto a loro favore, se è vero che, da qui fino al termine della stagione, senza dubbio si ritroveranno a disputare più gare.

Paulo, poi, qualora fosse stato integro, sarebbe stato il candidato numero uno per diventare il falso nueve della Roma di Ranieri, visto che, non troppo tempo fa, si era già ritrovato a ricoprire questo ruolo, portando alla causa anche dei dividendi importanti.

I due ragazzi, quindi, ciascuno con le sue caratteristiche, rischiano veramente di poter veder mutata la loro posizione in campo, utile, qualora Ranieri scegliesse questa strategia, a formare un cestistico triangolo d’attacco.

Insieme all’altro trequartista, infatti, i due, nel caso venissero contemporaneamente schierati uno da punta e l’altro nel suo ruolo abituale, andrebbero a comporre un trio dalle posizioni praticamente intercambiabili, visto che anche Lorenzo Pellegrini potrebbe sbilanciarsi in quella zona di campo così avanzata.

Un tridente assai inedito, quindi, dalle forme e dalle dimensioni variabili, il quale, se veramente messo in atto, rischierebbe di aggiungere un altra perla nella lunghissima collana delle intuizioni di Claudio Ranieri.

Foto: facebook AS Roma.

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