Roma-Juve sarà anche la sfida tra due bomber in cerca della propria dimensione: Dovbyk e Vlahovic sono chiamati ad incidere
Roma-Juve, duello tra attaccanti: Dovbyk vs Vlahovic
Il match di domenica sera tra Roma e Juve si prospetta bollente, con i giallorossi che per la prima volta in stagione vedono concreta la possibilità di giocarsi la qualificazione in Champions.
Il quarto posto dista quattro lunghezze e le avversarie da scavalcare sono due, l’Atalanta a quota 56 punti e proprio la Vecchia Signora a 55, ciò significa che una vittoria all’Olimpico vorrebbe dire aggancio in classifica.
Dall’altra parte i bianconeri sono freschi di cambio in panchina, Tudor ha portato una ventata di aria fresca necessaria, la squadra di Italiano potrebbe inciampare sempre domenica contro il Napoli e quella di Ranieri è pronta a fare sul serio, ecco che allora si andrà a Roma con il coltello tra i denti.
È proprio in queste partite, così delicate e dal peso specifico così elevato, che a fare la differenza sono proprio i giocatori da cui ci si aspettano le prodezze migliori: gli attaccanti.
Occhi puntati, allora, sui due centravanti delle due squadre, da una parte Artem Dovbyk fresco di gol vittoria contro il Lecce, dall’altra Dusan Vlahovic a caccia di riscatto nelle mani del mister serbo che crede tantissimo nel suo potenziale.
Confronto tecnico-tattico
Dal punto di vista tecnico-tattico, Artem (classe 1997) e Dusan (classe 2000) sono due attaccanti molto simili, che interpretano il ruolo con peculiarità analoghe.
A partire dalla prestanza fisica, entrambi alti 190cm e con muscolatura imponente, i due si somigliano per l’utilizzo del proprio corpo, spesso li vediamo piantarsi di spalle al difensore per proteggere il pallone e giocaro con i compagni.
Nonostante questo, il gioco spalle alla porta e di collante con la squadra è un aspetto su cui entrambi possono migliorare notevolmente, probabilmente ad oggi l’ucraino si sa muovere leggermente meglio in queste dinamiche rispetto al serbo che invece adora attaccare la profondità con tanto campo da attaccare frontalmente.
La loro miglior caratteristica è ovviamente quella della presenza in area di rigore, da numeri 9 puri conoscono bene tempi e spazi con cui attaccare la porta e negli ultimi metri di campo si dimostrano clienti scomodi per i difensori.
Dovbyk è senza dubbio il classico finalizzatore da area di rigore nato per segnare, il premio di capocannoniere della Liga lo scorso hanno lo dimostra, mentre Vlahovic è il nove più mobile a cui piace partire qualche metro dietro per poi attaccare con forza l’ultimo quarto di campo.
Fonte immagine: “TvPaly.it“
.
Segui le notizie del campionato italiano nella categoria “Serie A“