La Roma, a circa due mesi dalla fine del campionato, deve assolutamente blindare il proprio portiere, evitando di farselo sfuggire di mano.
Il rimpianto, specialmente se declinato al mondo del calcio, è un sentimento assai diffuso, che rattrista nell’immediato e non permette di guardare al futuro con ottimismo, ma, al contrario, con molta rabbia per quello che si è andati perdendo.
I tifosi romanisti ne sanno decisamente qualcosa, se è vero che, negli ultimi quindici anni, Trigoria è stata la casa di alcuni giocatori esplosi una volta andati via da Roma, come i vari Salah, Rudiger ed Alisson, il cui incasso derivante dalla vendita fu molto inferiore al loro reale valore.
Una lunga serie di coltellate, dunque, che un amante della Magica si trova a subire ogni qualvolta ripensa a ciò che sarebbe potuta essere la formazione della sua squadra qualora tutti questi fenomeni fossero stati trattenuti nella Capitale: qualche scudetto in più sarebbe indubbiamente arrivato.
La storia, però, come è assai risaputo, non si fa con i “se” e con i “ma” e, di conseguenza, la Roma non può fermarsi a piangere sul latte versato, ma, al contrario, deve focalizzarsi sul futuro che la attende, tentando in ogni modo di renderlo migliore del passato.
Un primo passo da compiere in questa direzione, osservando la rosa attuale, sarebbe il rinnovo di alcuni calciatori importanti dell’organico giallorosso, fondamentali per garantire le belle prestazioni messe in mostra ultimamente dalla banda di Ranieri.
Il primo nome sulla lista, come forse avrete capito dal titolo di questo articolo, è di sicuro quello di Mile Svilar, il quale, senza ombra di dubbio, può rappresentare il custode della porta giallorossa per le prossime stagioni.
La storia di Mile con la Roma
La vita del secondo portiere, ma anche e soprattutto quella del terzo, è un’esistenza all’ombra di qualcun altro, nell’attesa, anche piuttosto antipatica, che questo sbagli o, nel peggiore dei casi, si faccia male, aprendo lo spiraglio per un’occasione.
Questa non arriva nel 90% dei casi, ma nel restante 10 rischia spesso di poter stravolgere completamente la carriera di chi si trova a subentrare, il quale, se, per giunta, è giovane, può veramente spiccare un grande volo verso la titolarità o un contratto migliore.
Perché ciò accada, però, è assolutamente necessaria la fiducia dell’allenatore che sceglie di promuovere il vice-guardiano della sua porta, preferendolo a quello che fino a quel momento aveva recitato il ruolo di titolare inamovibile.
Affinché Mile Svilar andasse a conquistare i pali della porta della Roma, dunque, non poteva bastare solo il suo talento, ma era indispensabile anche il coraggio di Daniele De Rossi, il quale, appena arrivato, scelse di mettere in panchina l’esperto Rui Patricio e di lanciare nella mischia lui, che, in un anno e mezzo di giallorosso, il campo lo aveva visto col binocolo.
Dire che il serbo si fece trovare pronto è poco: già alla seconda presenza da titolare con l’allenatore di Ostia, l’estremo difensore giallorosso regalò la qualificazione agli ottavi di Europa League ai suoi colori intercettando due dei quattro rigori tirati dagli olandesi del Feyenoord, guadagnandosi in maniera definitiva il posto.
Da quel momento, partita dopo partita, Mile ha dimostrato sempre di più che puntare su di lui era più che sacrosanto e, ad oggi, è di sicuro uno dei migliori calciatori di cui la Roma si trova a disporre e a cui deve, fra l’altro, numerose vittorie, rese possibili dalle sue parate.
Chiedere al Cagliari, affrontato due settimane fa, per qualunque conferma.
La situazione contrattuale
Florent Ghisolfi, dopo una prima annata di ambientamento e in cui, da quando è tornato a Roma, si è appoggiato molto alla spalla di Claudio Ranieri, quest’estate dovrà prendere numerose decisioni importanti, sia riguardo al mercato in uscita ed in entrata che soprattutto al tanto chiacchierato allenatore.
Se quest’ultimo, però, sembra più appannaggio dello stesso tecnico di Testaccio, la scelta riguardo al rinnovo o meno di alcuni giocatori dovrà essere presa proprio dal direttore sportivo transalpino, il quale, di comune accordo con la proprietà americana, avrà il compito di muoversi con intelligenza.
Il rinnovo di contratto di Mile Svilar, dunque, non può che essere uno dei punti principali di questo speciale ordine del giorno, visto che, come già spiegato in precedenza, il portiere serbo è di sicuro inscrivibile tra le note più positive di questo movimentato biennio giallorosso.
Perderlo, a due anni dalla scadenza del suo impegno attuale con la Roma, sarebbe un grave peccato di superficialità da parte dei giallorossi, i quali, se vogliono evitare di farsi anticipare da alcune delle big più blasonate d’Europa, devono subito blindare il loro giovane gioiello.
Secondo il parere di chi scrive, confermare definitivamente l’estremo difensore è assolutamente necessario anche a livello di spogliatoio, se è vero che Svilar diverrebbe, nonostante la non elevata età, uno dei leader della banda romanista, grazie alla sicurezza donatagli dalla sua stabilità contrattuale.
Il conto alla rovescia per il “gong” del mercato estivo, dunque, è già cominciato e la Roma non può attendere troppo, ma, al contrario, deve giocare quanto più d’anticipo possibile, assicurando il futuro della propria porta per le prossime stagioni.
Foto: facebook AS Roma.