[ESCLUSIVA] Simone Perrotta: “Il Chievo Verona nodo cruciale della mia carriera. Eravamo il Chievo dei miracoli”
L’inizio di una carriera promettente
Quando si ripercorre la carriera di Simone Perrotta, uno dei centrocampisti italiani più affidabili degli anni 2000, è impossibile non soffermarsi sulla sua esperienza con il Chievo Verona.
Lo stesso Perrotta, in diverse interviste, ha definito il periodo trascorso in gialloblù come un “nodo cruciale” della sua carriera, un momento determinante che lo ha lanciato verso il grande calcio.
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L’arrivo di Perrotta al Chievo Verona
Perrotta, nato in Inghilterra ma cresciuto in Italia, ha iniziato la sua carriera tra le fila della Reggina, prima di approdare al Chievo Verona nell’estate del 2001.
Proprio in quell’anno, il club veronese aveva ottenuto una storica promozione in Serie A e si apprestava a vivere una delle pagine più incredibili del calcio italiano.
Con Gigi Delneri in panchina, il Chievo, una squadra che fino a pochi anni prima militava nelle serie minori, riuscì a sorprendere tutti, diventando il cosiddetto “Chievo dei miracoli”.
Un sistema di gioco perfetto
Perrotta, all’epoca un giovane centrocampista dinamico e con grande capacità di inserimento, trovò nel sistema di Delneri un ambiente perfetto per crescere.
Il Chievo giocava con un 4-4-2 aggressivo e coraggioso, basato su intensità, pressing e ripartenze rapide.
In quel contesto, Perrotta divenne un elemento fondamentale, contribuendo con la sua energia e la sua qualità a un’impresa che fece sognare i tifosi gialloblù e affascinò tutta Italia.
Il sogno europeo del Chievo Verona di Perrotta
Nella stagione 2001-2002, il Chievo non solo si salvò con grande tranquillità, ma lottò addirittura per un posto nelle competizioni europee, chiudendo il campionato al quinto posto e qualificandosi per la Coppa UEFA.
Fu un risultato straordinario, reso possibile dall’unione di un gruppo solido e dalla guida tecnica di Delneri, ma anche dalla crescita di giocatori come Perrotta, che in quella stagione mise in mostra le sue doti di centrocampista moderno, capace di unire qualità e quantità.
Il salto verso la grandezza
Il biennio trascorso a Verona gli spalancò le porte di un palcoscenico ancora più grande: nel 2003 si trasferì al Parma e, successivamente, alla Roma, dove divenne uno degli uomini chiave della squadra di Luciano Spalletti.
Proprio con la maglia giallorossa vinse la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana, ma soprattutto si guadagnò un ruolo da protagonista nella Nazionale italiana che nel 2006 conquistò il Mondiale in Germania.
Il ricordo di un’avventura straordinaria
Oggi, ripensando a quella straordinaria avventura, è chiaro come il Chievo Verona sia stato un tassello fondamentale nella carriera di Simone Perrotta.
Una squadra capace di stupire l’Italia e l’Europa, che ha rappresentato un vero e proprio trampolino di lancio per chi, come lui, ha saputo sfruttare al meglio l’occasione per scrivere la propria storia nel calcio italiano.