Tutti i giorni news reali sul calcio
CalcioSport newsletter
Rimani aggiornato su tutte le novità della tua squadra
menù

Pellegrini, è la tua ora: il KO di Dybala può diventare un’occasione

Pellegrini, può essere la tua occasione.

Con l’infortunio del numero 21, Lorenzo Pellegrini potrebbe tornare a disputare minuti importanti nella Roma di Ranieri.

“Sliding doors” è un bellissimo film del 1998, divenuto celebre, oltreché per aver lanciato in orbita la stella della bravissima Gwyneth Paltrow, per aver dato lustro ed importanza ad una delle domande che più spesso noi esseri umani ci poniamo.

E’ costume comune, difatti, chiedersi frequentemente come certi eventi avrebbero potuto svolgersi qualora anche un solo piccolo particolare, come la chiusura di un paio di porte scorrevoli appunto, possa andare ad influire nel computo finale di un’intera vita.

Il messaggio che questa pellicola ci lascia, tuttavia, è che non sempre un evento negativo debba per forza portare a delle conseguenze altrettanto brutte, ma, al contrario, un qualcosa che inizialmente ci appare come sfavorevole può rivelarsi, con il tempo, un avvenimento benigno.

L’infortunio di Paulo Dybala, di conseguenza, essendo l’argentino il giocatore più forte a disposizione di Sir Claudio Ranieri, non poteva che essere salutato da tutto l’ambiente romanista come una vera e propria catastrofe, in previsione, ovviamente, delle nove decisive finali che attendono la Roma per determinare l’esito della sua stagione.

Per Lorenzo Pellegrini, il capitano di questa squadra, rimasto fuori per larghi tratti dell’annata dalle rotazioni dei vari allenatori succedutisi in panchina, questa situazione, invece, potrebbe rivelarsi abbastanza favorevole, se è vero che il vuoto lasciato dall’ex giocatore di Juve e Palermo potrebbe essere riempito proprio da lui.

Come Pellegrini potrebbe sostituire Dybala

Se c’è un merito attribuibile a Claudio Ranieri, questo è sicuramente, come gli riconoscono in tanti, quello di saper “aggiustare”, da bravo meccanico, le squadre che gli vengono affidate in gestione, le quali, nella maggior parte dei casi, si trovano in grande crisi.

Il primo passo che l’allenatore testaccino compie non appena si ritrova in questo tipo di situazioni, come successogli a Novembre di questo anno, è quello di studiare l’organico che si ritrova ad avere a disposizione, analizzandone le caratteristiche e l’adattabilità ai vari sistemi di gioco.

Dopo questa prima fase di attenta osservazione, Claudio inizia a disegnare il modulo giusto per la rosa che si trova fra le mani e, se questa risponde in maniera positiva, difficilmente lo varia di nuovo, infondendo, di conseguenza, ai giocatori delle nuove certezze.

Ciò è quello che è successo alla Roma e, proprio per questo motivo, è molto complicato che Ranieri, a nove partite dalla risoluzione della Serie A, decida di cambiare nuovamente assetto, visto e considerato che il suo 3-4-2-1, trasformantesi in 3-5-2 in fase di non possesso ha fornito degli ottimi risultati.

Se vuole tornare titolare, dunque, Lorenzo Pellegrini deve assolutamente battagliare per uno dei due slot di trequartista, occupati solitamente da Dybala ed uno fra Baldanzi ed El Shaarawy, ultimamente preferito da esterno di sinistra.

Il numero 7 della Roma, però, è tutto meno che dispiaciuto di questo fatto: una delle sue migliori stagioni fu quella con Fonseca, nella quale il portoghese lo schierò proprio in quella posizione, affiancandogli uno tra Mkhitaryan e Pedro, alle spalle di Edin Dzeko.

Il capitano giallorosso, quindi, conosce già bene i compiti che gli potranno essere assegnati, ma, per riconquistare la titolarità, dovrà sicuramente vedersela con degli accaniti “rivali”.

Un’agguerrita concorrenza

Parlare di “rivali” all’interno di uno spogliatoio che si è sempre auto-definito come unito e poco abituato a liti ed incomprensioni, risulta abbastanza complicato, ma, nella situazione in cui si trovano molti dei calciatori offensivi della Roma, è difficile fare altrimenti.

Nelle ultime uscite, infatti, Baldanzi e Soulé hanno fornito alla causa delle prestazioni di assoluto livello, segnando e permettendo ai compagni di farlo, illuminando in molte situazioni la squadra.

La loro candidatura a sostituti di Dybala, dunque, al momento è più forte di quella di Pellegrini, che non trova la via del gol da quasi due mesi, ovvero dal rigore segnato in casa dell’Udinese, valso il ritorno alla vittoria in trasferta dopo tantissimo tempo.

Ad onor del vero, però, il minutaggio fornito al numero 7 non è stato eccessivo e, nelle occasioni in cui Ranieri lo ha messo in campo, non sempre Lorenzo ha demeritato, anzi, in varie situazioni si è distinto come uno dei migliori in campo: la gara di Empoli sta a dimostrarlo.

Nonostante in questo momento sia complicato, quindi, superare i due giovani fantasisti che gli stanno davanti, Pellegrini può tranquillamente giocarsi le sue carte nelle nove gare che restano, tentando di trovare un modo per riscattare un’annata molto al di sotto delle aspettative.

Il suo futuro, poi, dipende di sicuro proprio dall’andamento di questi ultimi due mesi di partite: non è scontato che Lollo resti a Roma anche il prossimo anno nel caso dovesse definitivamente scomparire dai radar da qui a Maggio.

Parlare di “ultima chiamata”, forse, è un po’ iperbolico, ma, senza dubbio, per il trequartista romano questo che lo attende è uno snodo fondamentale per il prosieguo della sua carriera.

Foto: facebook AS Roma.

Rimani Connesso

Serie A nel cuore

Scegli la tua squadra del cuore e ricevi settimanalmente le news più importanti del tuo club!

Serie A nel cuore

Scegli la tua squadra del cuore e ricevi settimanalmente le news più importanti del tuo club!

Collabora con noi

Vuoi scrivere per CalcioSport.com ?

Compila i campi qui sotto e verrai contattato. 

Carica il tuo Curriculum VItae