Ecco come scenderebbe in campo un’ipotetica Juve se potesse schierare solamente i giocatori considerati “esuberi” da Thiago Motta
La Juve degli 11 esuberi di Thiago Motta: tanti rimpianti
Nelle ultime ore sui social sta spopolando un’immagine proposta da SportItalia in cui si mostra un ipotetico 11 titolare bianconero con tutti quei giocatori che ad inizio estate scorsa Thiago Motta e di conseguenza anche dal d.s. Cristiano Giuntoli hanno considerato esuberi.
Poco meno di un anno fa in casa Juve c’è stata una vera e proprio rivoluzione, si è deciso di alleggerire il monte ingaggi e puntare sulla gioventù, a costo di sacrificare esperienza e vecchi pilastri della Vecchia Signora.
I risultati di queste scelte si vedono oggi ed è evidente che guardando i risultati sul campo e l’esonero di mister Motta ci renda conto degli errori commessi, la formazione con gli 11 esuberi rende ancor più l’idea di quante valutazioni siano state prese con troppa sufficienza o, peggio ancora, presunzione.
A partire dal reparto difensivo dove in porta figura Wojciech Szczęsny, che qualche mese fa ha raccontato di come la Juve gli avesse fatto capire che non sarebbe rientrato nel progetto della società visto l’investimento su Di Gregorio.
La difesa a tre è un mix di esperienza e gioventù, con Daniele Rugani e Danilo veri leader dello spogliatoio così come Tek fatti fuori in malo modo (soprattutto il brasiliano, ceduto da capitano della squadre) e Dean Huijsen vero grande rimpianto.
L’olandese classe 2005 ha ammesso che sarebbe rimasto volentieri a Torino per dimostrare il suo valore ma la società ha preferito cederlo per fare cassa e mettere a bilancio un’importante plusvalenza.
Venduto a soli 18 milioni al Bournemouth adesso ne vale almeo il trplo, diversi big club si stanno muovendo per assicurarselo nel mercato estivo e sono pronti a sborsare cifre folli per quello che sembra uno dei centrali atipici più forti in prospettiva.
Fase offensiva di qualità: c’è il vice capocannoniere della Serie A
Anche a centrocampo non mancano i rimorsi, su tutti un addio recente, quello di Nicolò Fagioli ceduto a gennaio alla Fiorentina in prestito con obbligo di riscatto, con Motta era un fantasma, con Palladino è tornato il gioiellino che conoscevamo, ferendo la Signora proprio con il doppio assist nell’ultima di campionato contro i bianconeri.
Gli altri due sono Nicolussi Caviglia come mediano e Adrien Rabiot come mezz’ala nel lato opposto di Fagioli, entrambi protagonisti nelle loro nuove squadre, Venezia e Marsiglia, giocatori che vedendo il rendimento di Douglas Luiz e Koopmeiners forse avrebbero fatto comodo.
Sugli esterni due grandi nomi, Federico Chiesa e Matias Soulé, entrambi venduti in estate dalla dirigenza perché ritenuti non idonei al gioco di Thiago Motta.
Chiesa sta facendo difficoltà a Liverpool ma è anche vero che Slot gli concede un minutaggio radente al minimo e quando è sceso in campo l’italiano ha risposto presente, lo dimostra anche il gol in finale di Carabao Cup.
Per Soulé, invece, il discorso è diverso, il primo periodo di ambientamento a Roma lo ha messo a dura prova ma adesso che Ranieri si fida di lui l’argentino classe 2003 sta brillando di nuovo, molti juventini non perdonano a Giuntoli e Motta la sua cessione in favore dell’acquisto di Nico Gonzalez.
Il duo offensivo composto dal tandem Fabio Miretti (trequartista) e Moise Kean (prima punta) non puo’ che far mangiare le mai alla società bianconera, Moise è infatti il vice capocannoniere della Serie A con 15 reti, più di quelle segnate da Vlahovic e Kolo Muani insieme (14).
Fonte immagine: Instagram @Juventus
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