L’infortunio di Gatti è più grave del previsto, Tudor deve trovare una soluzione per la sua nuova Juve visto il passaggio alla difesa a tre
Juve, si ferma Gatti: entità dell’infortunio e tempi di recupero
La partita d’esordio di Igor Tudor sulla panchina della Juve ha portato tante cose positive, a partire dalla vittoria e dal ritorno dei tre punti fondamentali, passando per la bella botta di entusiasmo trasmessa alla squadra fino ad arrivare anche a qualche nuovo spunto tattico interessante.
A macchiare la giornata, però, ci ha pensato la sfortuna che questa volta, dopo aver tormentato in stagione i calciatori bianconeri, ha colpito Federico Gatti costringendolo al cambio nel primo tempo.
Inizialmente non sembrava nulla di grave, il centrale ex-Frosinone aveva anche provato a rimanere in campo qualche minuto dopo l’infortunio ma successivamente si è dovuto arrendere.
Gli esami strumentali a cui è stato poi sottoposto la mattina seguente al J Medical hanno evidenziato la frattura composta della diafisi del perone.
Stop inaspettato e che non ci voleva in un momento tanto delicato come questo che costringerà Gatti allo stop almeno per un mese, con rientro previsto per le gare di Bologna o Lazio ad inizio maggio.
Tudor ha già la soluzione per la difesa, ma la coperta è corta
Quello di Gatti è l’ennesimo infortunio che la squadra bianconera è costretta ad accettare in stagione, soprattutto per quanto riguarda il reparto difensivo che quest’anno si è fermato più e più volte.
Prima i crociati di Bremer e Cabal, poi la botta alla caviglia di Cambiaso che ancora continua a tormentarlo e la pubalgia per Savona, per poi finire con gli stop di Kalulu e Renato Veiga entrambi in corrispondenza dei play-off di Champions.
Non c’è tempo per piangersi addosso e questo Tudor, che difensore lo è stato proprio con la maglia bianconera, lo sa benissimo ed ecco che ha già pronta la soluzione.
Adottando la sua classica difesa a tre, l’allenatore serbo ha già dimostrato di fidarsi del terzetto Kalulu-Veiga-Kelly, trio messo in campo contro il Genoa subito dopo l’uscita di Gatti.
Le qualità e l’interpretazione del ruolo come vuole Igor i tre difensori li hanno senza dubbio, però, sono gli unici centrali rimasti in rosa disponibili.
In caso di ulteriore emergenza bisognerebbe ragionare su altre alternative come per esempio un Locatelli abbassato di qualche metro (già sfruttato da Motta), sarebbero da valutare le condizioni di Savona.
Non è da escludere nemmeno l’ennesimo ruolo reinventato per McKennie che potrebbe rivelarsi una pedina abile anche da braccetto, altrimenti l’ultima spiaggia sarebbe quella di aggregare qualche ragazzo dalla Next Gen, su tutti si pensa allo spagnolo Gil Puche (classe 2006).
Fonte immagine: Instagram @Juventus FC
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