Dopo la gara, Giuntoli ha confermato Thiago Motta. Tuttavia, la seconda sconfitta consecutiva della Juventus fa scivolare i bianconeri al quinto posto.
Altra partita disastrosa per la Vecchia Signora che non scende praticamente mai in campo. Troppa Fiorentina per la squadra di Thiago Motta, reduce da sette gol subiti nelle ultime due uscite.
Una prestazione incolore, frutto di una condizione atletica e mentale evidentemente non all’altezza. I calciatori bianconeri infatti non hanno avuto la forza necessaria per reagire dopo una settimana complicatissima.
Tutta la rosa adesso è giustamente sul banco degli imputati, con ogni giocatore responsabile per quanto accaduto. Una squadra che segue alla lettera il suo allenatore, che intanto assiste dalla panchina impassibile.
Non ci sono gli estremi per parlare di ammutinamento, ma è evidente come nessuno dei calciatori abbia la personalità per imporsi come leader.
Un leader che la dirigenza aveva ricercato in un allenatore mai perfettamente in sintonia, con la squadra e con l’ambiente. Difficile infatti spiegare il perché di alcune scelte, anche nella gara di ieri. Inspiegabile infatti la scelta di continuare con giocatori chiaramente in difficoltà come Nico Gonzalez e Koopmeiners.
Ancora più complicato invece motivare la gestione di alcuni singoli, che nel corso della stagione hanno spiccato per rendimento, come ad esempio Mbangula, ma praticamente mai impiegato nelle ultime uscite. Discorso analogo per i cambi, ancora una volta tardivi e di difficile comprensione.
Partita che sa di rivincita personale invece per altri giocatori a cui Thiago Motta ha riservato la stessa sorte. Contro la sua ex squadra Nicolò Fagioli, non senza nascondere il proprio rammarico, è stato tra i migliori in campo, abbinando ad una prestazione solidissima due assist.
Giuntoli: “Uscire dalle difficoltà tutti insieme…”
Nel post-partita era lecito aspettarsi una decisione immediata da parte della dirigenza bianconera, visto il quarto posto a rischio. Tuttavia, Cristiano Giuntoli ha confermato immediatamente la fiducia al tecnico.
“In questi momenti dobbiamo stare tutti uniti, siamo molto dispiaciuti per le ultime due gare sotto livello in un’annata di alti e bassi. Siamo convinti di poterne uscire tutto insieme anche con Thiago Motta”.
Il progetto è partito da lontano svecchiando molto la rosa, abbassando i salari. Dobbiamo pensare al nostro obiettivo primario che è l’entrata in Champions League che è alla nostra portata ancora. Si cerca di analizzare in maniera lucida cosa è successo nelle ultime 2 settimane. Serve equilibrio.
Mancanza di reazione della squadra? Finora dopo una gara sbagliata avevamo sempre reagito. Dal punto di vista tattico ci penserà il mister.”
Parole chiare quindi, che ribadiscono l’appoggio al tecnico ex Bologna, quantomeno fino a fine stagione. Appare infatti sempre più segnato il futuro di Thiago Motta, che a giugno saluterà, con o senza il quarto posto.