Tutti i giorni news reali sul calcio
CalcioSport newsletter
Rimani aggiornato su tutte le novità della tua squadra
menù

Galeone: “Allegri è pigro; poteva essere il mentore di Motta al PSG”

Galeone: "Max è pigro; ha detto no a tante big europee"

Giovanni Galeone, ex allenatore e amico di Massimiliano Allegri, ha rivelato alcuni retroscena riguardanti la carriera del tecnico livornese

In un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Giovanni Galeone, ha toccato diversi temi legati a uno degli allenatori italiani più vincenti: Massimiliano Allegri. Lo ha allenato, al Pescara e al Napoli, nel corso della sua lunga carriera da allenatore; dunque può vantare di conoscere bene l’ex tecnico bianconero. Nello specifico, Galeone si è soffermato su Allegri e la sua pigrizia che, spesso e volentieri, non gli ha permesso di cogliere alcune opportunità che gli sono capitate, come quella di allenare più di qualche top club all’estero.

Galeone: “Max è pigro e se glielo si dice si offende”

Giovanni Galeone, ex allenatore e mentore di Massimiliano Allegri, in una parte dell’intervista concessa al Corriere dello Sport, ha raccontato di come il carattere del tecnico classe 1967 abbia influito sulle sue scelte:Max è pigro e se glielo dici si offende. Livorno, suo padre, la famiglia alla quale è molto legato, Giorgio che gioca a calcio nella Juve e adesso Max è anche diventato nonno, Valentina gli ha dato due nipotiniQuando lavorò al Milan gli misero a disposizione un insegnante d’inglese per fare pratica tutti i giorni. Mai ascoltato, non ne aveva voglia.

Allegri e i “no” alle big europee

Galeone, continuando a parlare di Allegri, ha rivelato alcuni grandi rifiuti ci sono stati nel corso di questi anni: Lo sceicco del Psg telefonò pregandomi di convincerlo ad andare. Tre, quattro anni di contratto, Max avrebbe dovuto crescere Motta che allenava le giovanili e in seguito sarebbe passato in prima squadra. Vai a Parigi, gli ripetevo. Vacci, vincerai tuttoIn Francia giocano a scapoli e ammogliati. Che gli vuoi dire? Pensa che ha rifiutato il Chelsea due volte nello stesso anno, la seconda perché era appena morta sua mamma. Poi l’Arsenal dopo Wenger. Vedrai che si riprende, dicevo. Non si fidava del progetto. Anche il Manchester United e prima di tornare alla Juve, il Real Madrid.

Rimani Connesso

Serie A nel cuore

Scegli la tua squadra del cuore e ricevi settimanalmente le news più importanti del tuo club!

Serie A nel cuore

Scegli la tua squadra del cuore e ricevi settimanalmente le news più importanti del tuo club!

Collabora con noi

Vuoi scrivere per CalcioSport.com ?

Compila i campi qui sotto e verrai contattato. 

Carica il tuo Curriculum VItae