Viola-Colpani: dopo le prime tre giornate non si è ancora messo in mostra il neo arrivato. Cosa serve per migliorare le prestazioni?
Il tabellone della fiorentina dopo la terza giornata di Campionato dice tre punti in tre partite. Risultati frutto di pareggi ottenuti contro Parma, Venezia e Monza.
In queste partite contro avversarie non irresistibili si sono viste le prime difficoltà. Come ha detto Palladino in conferenza stampa:
Il Mister ha poi aggiunto: “Del mercato sono contento, sono arrivati giocatori forti e di qualità che devono essere messi a posto“. Tra questi vi è quello di Andrea Colpani, fantasista in arrivo dal Monza che con la maglia brianzola ha messo a segno 12 gol e 5 assist in 65 presenze in A.
Viola-Colpani: cosa non è andato finora e il futuro
Partito sempre titolare nelle prime tre giornate, non è ancora riuscito a trovare la propria dimensione risultando impalpabile, lento e macchinoso. Alla Gazzetta dello Sport si sono sbilanciati definendolo addirittura “irriconoscibile“.
Il rischio è quello che con il rientro di Gudmundsson il 25enne italiano possa perdere posto e retrocedere nelle gerarchie di Palladino. La concorrenza poi, a Firenze, è sempre molto alta e spesso abbiamo osservato come la presenza di tanti ragazzi talentuosi, che ricoprono lo stesso ruolo, possa portare ad oscurarne altri.
In squadra ci sono anche Sottil, Barak, Ikonè, Brekalo e Sabiri (entrambi fuori dai piani), ma che qualche presenza possono sempre racimolarla.
Tuttavia crediamo che Colpani sia solo in una fase di ambientamento e che a mano a mano uscirà fuori. Non sarà quello di Monza, ma il carattere c’è e bisogna solo dar modo alla squadra di integrare il calcio di Palladino.
Problema di singoli o di squadra?
In generale più che un discorso di singoli alla Fiorentina sembra mancare un’identità di squadra. C’è stato il passaggio alla difesa a 3 con una linea di difensori nuova: è arrivato Pongracic, poi ci sono Ranieri e Quarta e a completamento c’è il giovane Comuzzo.
A centrocampo si dovranno inserire tutti i nuovi: Cataldi, Bove, Richardson e Adli. Urge pazienza affichè tutti i meccanismi e i dettagli richiesti da Palladino vengano pian piano assorbiti dai nuovi. Una nota positiva finora sembra essere l’acquisto di Moise Kean, in forma sin da subito e con l’atteggiamento giusto.