In esclusiva per il DoppioPasso Podcast e CalcioSport.com, Paolo Bonolis ha rivelato i dettagli della sua passione per l’Inter.
Si sa che, al pari di molti altri valori, come l’educazione, i genitori tendano a trasmettere ai propri figli anche molte altre cose, soprattutto se molto importanti per loro.
Nel nostro paese, ma non solo, soprattutto i padri cercano in tutti i modi di fare in modo, ad esempio, che i propri pargoli siano affetti dalla stessa incurabile e, allo stesso tempo, meravigliosa malattia che ali attanaglia da quando sono piccoli: il tifo per una squadra di calcio.
L’amore per una determinata compagine, difatti, è un legame per la vita, qualcosa che, se coltivato, non ti abbandona mai, accompagnandoti nel tuo intero cammino e, di conseguenza, vivere una passione del genere insieme ad un figlio, per un genitore, è sicuramente uno dei piaceri più grandi.
Paolo Bonolis, in esclusiva per il DoppioPasso Podcast e CalcioSport.com, ha, dunque, raccontato, dopo che Sickwolf gli ha rivolto una domanda a riguardo, la genesi del suo “interismo”, relazione fondamentale della sua vita che non ha mai interrotto.
Da quel momento, proprio come teorizzò Nick Hornby nel suo celebre capolavoro letterario, il celebre conduttore è entrato a far parte di una famiglia allargata, costituita sì da suo padre, ma anche da altri milioni di appassionati, tutti visceralmente legati ai colori nerazzurri.
Ecco, allora, cosa ha dichiarato.
Esclusiva, Bonolis: “Tutto merito di mio padre”
“Mio padre è nato a Milano, a Pero” ha esordito Bonolis “è venuto a vivere a Roma durante la guerra, perché i nazisti, nella loro intraprendenza, uccidevano, sterminavano e bombardavano tutto tranne San Pietro. Di conseguenza, la famiglia di mio padre venne da Milano, quella di mia madre da Salerno e da ragazzini andavano a rifugiarsi durante i bombardamenti sotto il colonnato del Bernini. Si sono conosciuti e poi sono nato io”.
Raccontata la storia dei suoi genitori e della loro provenienza geografica, il conduttore ha proseguito dicendo: “Mio papà è milanese, tifava Inter e io ho visto con lui le prime partite quando in televisione ce n’erano frammenti in bianco e nero”.
“Ad oggi che papà non c’è più” ha aggiunto in esclusiva Paolo “il tifo e il guardare le partite è un modo come un altro per stare ancora insieme a lui e, adesso, insieme a mio figlio, che però…”.
In quest’ultimo frangente, Bonolis senior, ironicamente, ha lasciato in sospeso la frase, lasciando intendere tutto il disappunto per la scelta di Davide di accasarsi alla Juventus Creator.
In ogni caso, poi, Paolo ha affermato che, nonostante l’influenza romanista del nonno materno, è riuscito lo stesso a trasmettere la sua fede nerazzurra anche al figlio.
I ragazzi di DoppioPasso Podcast ringraziano OwnideaStudio per aver messo a disposizione gli spazi in cui hanno girato la puntata.
Foto: facebook Paolo Bonolis.