Per la partita Empoli-Cagliari i toscani hanno escluso dalla vendita dei ticket i residenti in Sardegna provocando indignazione nell’Isola
Caso particolare quello che sta accadendo in Serie A in vista della partita Empoli-Cagliari con la squadra toscana che ha escluso dalla vendita dei ticket i tifosi provenienti dall’isola con solo quattro giorni di preavviso.
La Regione Sardegna, dal canto suo, ha chiesto un intervento immediato affinché venga garantito ai tifosi sardi il diritto di seguire la propria squadra del cuore senza discriminazioni, a seguire i dettagli della vicenda:
Empoli-Cagliari, cosa è successo?
“Apprendiamo con sorpresa che l’Empoli F.C. ha avviato la vendita dei tagliandi per la partita Empoli-Cagliari escludendo dalla possibilità di acquisto tutti i residenti nella regione Sardegna” è il post spuntato ieri nella pagina ufficiale di Instagram del Cagliari Calcio e che ha aperto il particolare caso in questione.
Una scelta, quella della società toscana, insensata e discriminatoria secondo il popolo sardo che ferisce ed indigna l’isola sia per il fatto in se che per il poco preavviso dato.
La notizia infatti è stata data dalla società toscana appena quattro giorni prima del delicato scontro salvezza di domenica alle 15:00 tra le due squadre.
Un caso che va oltre il calcio e che ha sollevato dubbi civili e istituzionali oltre che calcistici.
L’esclusione infatti è mirata a tutti i residenti sardi senza distinzioni, anche a quelli in possesso della tessera di fidelizzazione.
La Regione Sardegna non ci sta.
La voce dell’isola indignata:
Non si sono fatte attendere le dichiarazioni dall’Isola del presidente Tommaso Giulini e dell’assessora ai trasporti Barbara Manca che hanno espresso subito la loro indignazione ai microfoni.
“Vergognosamente in attesa di un provvedimento ufficiale, fra quattro giorni si gioca ed in tanti si sono già organizzati per partire: rispetto per la Sardegna!” tuona il presidente rossoblù Giulini su X.
L’assessora ai trasporti Manca ha invece affermato: “Una misura di questo tipo penalizza in modo inaccettabile i nostri tifosi che già affrontano numerose difficoltà logistiche ed economiche per seguire la propria squadra in trasferta”.
Manca sottolinea infatti di come, a differenza delle tifoserie di altre squadre, i sardi debbano organizzare con grande anticipo gli spostamenti per le trasferte e di come il poco preavviso dato dalla società toscana risulti altamente irrispettoso.
Le possibili rischiose conseguenze:
Il caso Empoli-Cagliari rischia di divenire un vero e proprio precedente pericoloso visto che, in assenza di violenza, si sta limitando la libertà ed il diritto di partecipare ad un evento sportivo solamente sulla base del luogo d’appartenenza.
Un messaggio tutt’altro che positivo che va a cozzare dritto contro i valori del calcio e che il popolo sardo, giustamente non vuole accettare.
La speranza delle istituzioni sarde è quella che si prendano i giusti provvedimenti contro la società toscana per riacquistare il diritto a poter sostenere i propri giocatori anche lontani dalle mura amiche.
Foto: Instagram Cagliari