Atletico Madrid-Barcellona 2-4, lo scontro al vertice lo decide Lamine Yamal, il Barça in venticinque minuti recupera l’Atletico del Cholo.
Nella giornata di ieri sono successe migliaia di cose in Serie A, dalla manita del Bologna alla Lazio, al 3-0 della Fiorentina in casa della Juventus fino ad arrivare al 2-0 dell’Inter contro l’Atalanta.
Ma non solo in Serie A, in Inghilterra si è giocata la finale di Carabao Cup tra Liverpool e Newcastle che ha visto uscire quest’ultimi come vincitori dopo l’FA Cup vinta nel 1955, ed esattamente 70 anni dopo è arrivata un’altra coppa. Ma questa è un altra storia e si merita un altro articolo, che, arriverà.
Pensate sia finita qui? In Francia il PSG ha continuato a dare spettacolo contro l’OM Marsiglia di De Zerbi e in Spagna si è giocato un altro big match: Atletico Madrid-Barcellona, una sfida al vertice che ha visto uscire vincitori i blaugrana.
Le azioni salienti di Atletico Madrid-Barcellona
A differenza della sfida di due settimane fa in Coppa del Re, terminata 4-4, questa volta la squadra guidata da Hansi Flick è uscita vincente.
Il match si sblocca al 45’esimo minuto con il gol del solito Julian Alvarez, che sigla un tap-in facile facile servito da uno splendido assist di Giuliano Simeone. Il gol dei Colchoneros, lasciava presagire che la partita fosse indirizzata verso la vittoria da parte della squadra di casa.
Anche il secondo gol firmato questa volta da un altro centravanti, Alexander Sorloth sembrava dire al Barcellona che avrebbero vinto loro. I Colchoneros sfruttano una ripartenza e in campo aperto viene lanciato Gallagher, l’inglese procede indisturbato fino in area, finta di tirare, serve Sorloth ed altro gol dell’Atletico.
Il Barcellona e Robert Lewandowski però, non sono dello stesso avviso, dopo due minuti a numero nove risponde numero nove, Lewandowski risponde a Sorloth con un gol da capogiro, addomestica il pallone con il petto e in spaccata manda il pallone all’angolino basso.
Passano cinque minuti e arriva il gol che mette tutto di nuovo in pari, Ferran Torres, sporca -in positivo- un tiro-cross di Raphinha e mette dentro la palla.
Il novantunesimo è il minuto della svolta, Pedri serve un altro canterano, Lamine Yamal, sterza sul suo sinistro saltando Gallagher, guarda la porta e con una “zurda“, lo chiamano così il tiro di punta in Spagna, deviata il pallone prende una strana traiettoria che sorprende Oblak, niente da fare il Barcellona è in vantaggio.
Al 97’esimo minuto il gol che chiude i giochi e fa calare il Poker ad Hansi Flick, Ferran raccoglie palla al limite dell’area sfruttando un errore colchonero, apre il piattone e manda in visibilio il settore ospiti. Da 0-2 a 4-2 in venticinque minuti.

Lamine Yamal: il futuro del Barcellona è già presente?
A soli 17 anni, Lamine Yamal sta già scrivendo pagine importanti della storia del Barcellona. Contro l’Atlético Madrid, il suo sinistro ha deciso una delle partite più importanti della stagione, certificando il suo ruolo da protagonista nella squadra di Hansi Flick. Ma il suo talento è davvero già così maturo? E quanto potrà incidere sulle ambizioni del Barça?
Un impatto immediato
Lamine Yamal ha dimostrato di avere già il DNA blaugrana: tecnica raffinata, personalità e una capacità di lettura del gioco superiore alla media per la sua età. Nel match contro i Colchoneros, il suo gol al 91′ è stato una perla di freddezza e qualità, un’azione che ha ricordato alcune giocate dei grandi talenti cresciuti nella Masia. Non è un caso che Flick gli stia dando fiducia con continuità, rendendolo un titolare in una squadra ricca di campioni.
Confronto con altri talenti precoci
Se guardiamo al passato recente del Barcellona, poche volte un giocatore così giovane ha avuto un impatto simile. Paragoniamolo con il dio del calcio: Messi esordì a 17 anni, ma ci mise qualche stagione prima di diventare un punto fermo della squadra. Prendiamo invece una future star andata in fumo troppo presto: Ansu Fati, che, aveva iniziato con lo stesso fuoco di Yamal, ma gli infortuni hanno rallentato la sua ascesa. Lamine, al momento, sembra avere tutto per reggere la pressione: è un titolare stabile, gioca con disinvoltura nei grandi match e continua a crescere sotto la guida di Flick.
Siamo davanti a un nuovo predestinato? Difficile dirlo con assoluta certezza, ma una cosa è sicura: Lamine Yamal non è solo il futuro del Barcellona e della Spagna, ma già una delle sue più brillanti certezze.
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Foto Copertina Instagram: @_rl9