Un Ruggeri molto diretto ai microfoni di Sportitalia
In occasione dell’amichevole della squadra di Gasperini contro il Parma (persa con il risultato di 4-1), l’esterno bergamasco Matteo Ruggeri ha rilasciato delle dichiarazioni a Sportitalia.
Gli viene chiesto se il nuovo acquisto Nicolò Zaniolo gli avesse chiesto se potesse avere il suo numero di maglia, il 22. La risposta di Ruggeri è chiara:
Non le manda a dire il 22enne di San Giovanni Bianco. Il messaggio è chiaro: questo è il mio numero. Un invito al nuovo compagno a trovarsi altro senza far sconti.
In altre occasioni, nel calcio, abbiamo visto fare l’opposto. Juan Cuadrado cedette subito la numero 7 a Cristiano Ronaldo. Complici ovvi motivi di brand e merchandising.
Calciatori e numeri di maglia
Ci sono casi in cui i nomi dei calciatori si legano sempre di più ai numeri di maglia che indossano, quasi a diventare iconici. Possono nascere per caso, per motivi di scaramanzia o per via di legami affettivi.
Possiamo menzionare Kvara, appena arrivato a Napoli ha scelto il 77 poiché sta a significare due volte il numero 7, che a detta sua gli porta fortuna.
Poi vi è Samuele Ricci, che al Torino ha scelto di conservare il 28 come ad Empoli. Il motivo è legato al papà che compie gli anni il 28 Agosto, esattamente 7 giorni dopo di lui. Numero tanto caro da tatuarselo addosso.
Ci sono poi quei numeri che appena vedi associ a dei giocatori in particolare. La numero 7, come già detto non può che non essere concepita per Cristiano Ronaldo.
La numero 10, solitamente la maglia affidata al fuoriclasse della squadra vede Neymar per il Brasile, Messi per l’Argentina e tutti gli altri delle rispettive nazionale
A tutto ciò capiamo come una stagione coronata dalla vittoria dell’Europa League ha fatto sì che Ruggeri si affezionasse al suo numero.
Storie diverse, curiose, che rendono il calcio ricco di elementi che vanno anche al di fuori del rettangolo verde.