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Udinese, muro Solet: qualità e duttilità per Runjaic, occhio alle big

Udinese, muro Solet: qualità e duttilità per Runjaic, occhio alle big

Udinese, muro Solet: il difensore si mette in mostra ed attira l’interesse delle big, i friulani fissano il prezzo.

L’Udinese ha trovato in Oumar Solet un autentico leader difensivo.

Arrivato in sordina lo scorso ottobre, il centrale francese ha rapidamente scalato le gerarchie, imponendosi come uno dei migliori difensori della Serie A nella seconda metà di stagione.

Fisicità, tecnica e personalità lo rendono un giocatore completo, capace di guidare la retroguardia friulana e di far ripartire l’azione con qualità.

Ma il futuro di Solet è tutt’altro che scritto: le sue prestazioni hanno acceso i riflettori delle big italiane ed europee, pronte a darsi battaglia per assicurarselo nella prossima finestra di mercato.

Udinese, muro Solet: un colpo di mercato vincente

Solet è arrivato all’Udinese lo scorso ottobre dopo aver rescisso il contratto con il Salisburgo.

Un’operazione a parametro zero che si è rivelata un capolavoro di mercato per i friulani, abituati a scovare talenti e valorizzarli prima di rivenderli a cifre importanti.

Dopo un primo periodo di adattamento, il difensore francese ha debuttato a gennaio contro l’Hellas Verona, e da quel momento è diventato imprescindibile.

Con lui in campo, la squadra ha ritrovato solidità, raccogliendo punti preziosi nella corsa alla salvezza.

In 11 presenze ha totalizzato 954 minuti, dimostrando leadership e sicurezza.

Con lui è arrivato un filotto di sei partite senza sconfitte, con sole quattro reti subite.

Numeri che confermano il suo impatto immediato.

Udinese, muro Solet: fisicità, tecnica e lettura di gioco

Ciò che rende Solet un difensore così ambito è la sua capacità di combinare forza fisica ed abilità tecnica.

Con i suoi 191 cm di altezza, domina nel gioco aereo ed è difficile da superare nell’uno contro uno.

Ma ciò che lo distingue dalla maggior parte dei difensori della sua stazza è la velocità.

Il francese è rapido e reattivo, capace di coprire ampie porzioni di campo e di contrastare anche gli attaccanti più veloci.

In fase di impostazione mostra grande personalità.

Non si limita al semplice passaggio sicuro, ma cerca sempre la verticalizzazione o la conduzione palla al piede per superare la prima linea di pressione avversaria.

La sua rete contro l’Inter a San Siro è un perfetto esempio della sua qualità: una progressione da metà campo, un dribbling secco su Barella ed una conclusione precisa a battere Sommer.

Un gol da centrocampista offensivo più che da difensore.

Margini di miglioramento

Nonostante il suo talento, Solet ha ancora aspetti su cui lavorare.

A volte tende a prendersi rischi eccessivi, ritardando troppo la giocata o tentando dribbling pericolosi in zone delicate del campo.

Questo lo ha portato a commettere alcuni errori evitabili, come il fallo che ha causato la punizione decisiva contro l’Hellas Verona o l’espulsione ingenua rimediata contro il Como.

Anche dal punto di vista tattico deve affinare la sua lettura del gioco, soprattutto nei movimenti senza palla e nella marcatura preventiva.

Tuttavia, considerando la sua giovane età ed il suo enorme potenziale, questi difetti possono essere corretti con l’esperienza ed il lavoro quotidiano.

Udinese, muro Solet: asta di mercato all’orizzonte

Le prestazioni di Solet non sono passate inosservate.

Stando alle ultime voci di mercato il Manchester United lo sta monitorando attentamente, mentre in Italia sia l’Inter che il Napoli sono pronte a inserirsi nella corsa per assicurarsi il suo cartellino.

Anche il West Ham ha inviato osservatori per seguirlo da vicino, segno che la sua crescita è sotto gli occhi di tutti.

L’Udinese sa di avere tra le mani un gioiello e non lo lascerà partire facilmente.

La valutazione iniziale si aggira tra i 20 ed i 30 milioni di euro, ma il prezzo potrebbe aumentare se il difensore continuerà a stupire.

La società friulana, esperta nel valorizzare talenti e nel generare plusvalenze importanti, potrebbe decidere di cederlo già in estate, specialmente se dovessero arrivare offerte irrinunciabili.

Un futuro da definire

Con ancora otto partite da disputare, il centrale francese si prepara a chiudere la stagione con l’obiettivo di spingere l’Udinese oltre la soglia dei 50 punti.

Tuttavia, il suo futuro resta incerto.

Se da un lato il club friulano vorrebbe trattenerlo almeno per un’altra stagione, dall’altro la possibilità di una cessione milionaria è concreta.

Ormai da tempo l’Udinese ha abituato il calcio italiano alla sua capacità di scoprire talenti, lanciarli e poi rivenderli ai top team di Serie A (o anche all’estero), realizzando corpose plusvalenze.

Ciò potrebbe accadere anche con Solet, è un po’ il modus operandi di tante realtà medio piccole del nostro campionato e viste le disparità finanziarie con i grandi club è anche normale che sia così.

Una cosa però è certa: il francese ha già dimostrato di avere le qualità per giocare ad alti livelli.

Resta solo da capire quale maglia indosserà nella prossima stagione.

Foto: Instagram Oumar Solet.

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