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Gasperini alla Roma? Come cambierebbero i giallorossi a Giugno

Gasperini alla Roma? Come cambierebbero i giallorossi a Giugno

Gasperini alla Roma? Come cambierebbero i giallorossi a Giugno: stile di gioco, interpreti e strategie del possibile nuovo allenatore.

L’interesse della Roma per Gian Piero Gasperini non è più solo un’ipotesi di mercato, ma una pista concreta che infiamma il dibattito tra i tifosi giallorossi.

Dopo le parole dell’allenatore dell’Atalanta al Premio Bearzot, in cui ha definito la Roma “una piazza straordinaria”, il suo nome si è fatto sempre più insistente nei corridoi di Trigoria.

Ma cosa cambierebbe davvero nella squadra capitolina se il tecnico piemontese dovesse approdare sulla panchina romanista?

Gasperini alla Roma? Il progetto Friedkin

I Friedkin vedono in Gasperini l’uomo giusto per rilanciare la Roma.

L’allenatore ha dimostrato a Bergamo di saper lavorare con giovani talenti e con un monte ingaggi sostenibile, due aspetti fondamentali per la dirigenza americana, costretta a muoversi nei limiti imposti dal Fair Play Finanziario.

La vittoria dell’Europa League con l’Atalanta ha stregato il patron Dan Friedkin, colpito dalla capacità del tecnico di costruire una squadra competitiva senza investimenti folli.

Inoltre, Gasperini è abituato a lavorare in ambienti con strutture solide e organizzate, ed una delle sue richieste potrebbe essere proprio quella di vedere finalmente completata la riorganizzazione societaria della Roma, dove manca ancora un CEO da settembre.

Gasperini alla Roma? Il nuovo volto tattico dei giallorossi

Con Gasperini, una cosa è certa: addio calcio attendista.

La Roma cambierebbe pelle, diventando una squadra iper-offensiva, con difesa alta e marcature a uomo a tutto campo.

Il suo amato 3-4-2-1 (o 3-4-1-2 in alcune varianti) sarebbe la base, con esterni che spingono come treni e trequartisti liberi di inventare alle spalle della punta.

La Roma, negli ultimi anni, ha alternato diversi sistemi di gioco con Fonseca, Mourinho, De Rossi, Juric e Ranieri, ma la difesa a tre è rimasta una costante.

Questo potrebbe agevolare l’eventuale adattamento della rosa.

Giocatori come Dybala, allenato già da Gasperini ai tempi del Palermo, sarebbero centrali nel progetto, magari affiancati da un giovane talentuoso come Baldanzi o Soulé.

In attacco Dovbyk sembra il profilo perfetto per guidare il reparto offensivo.

A centrocampo, Manu Koné appare ottimo per l’intensità richiesta, mentre Cristante, esploso proprio con Gasperini a Bergamo, potrebbe diventare il metronomo della squadra.

Il destino di Paredes invece è più incerto, viste le sue caratteristiche più da palleggiatore che da incursore.

In difesa, Mancini e Ndicka sarebbero i pilastri, con la necessità di un terzo centrale di livello (magari un colpo di mercato).

Angelino sulla fascia sinistra e Rensch a destra potrebbero diventare veri e propri “quinti” letali, pronti a spingere come facevano Gosens e Hateboer ai tempi.

Possibili undici titolari sotto la guida di Gasperini:

Opzione 1: il 3-4-2-1 classico
Svilar; Mancini, Nuovo acquisto, Ndicka; Celik, Koné, Cristante, Angeliño; Dybala, Saelemaekers; Dovbyk.

Opzione 2: versione più offensiva
Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angeliño; Dybala, Soulé; Dovbyk.

Gasperini alla Roma? Il mercato e le incognite

Il nodo cruciale sarà il mercato.

La Roma deve fare i conti con i vincoli del Fair Play Finanziario, e Gasperini non è tipo da accettare compromessi sulla rosa.

Chiederà garanzie, soprattutto sulle uscite: giocatori come Svilar e Ndicka potrebbero attrarre le sirene della Premier, ma la loro permanenza sarà cruciale per dare continuità al progetto.

Se la Roma dovesse mancare l’accesso alle coppe europee, però, uno o due sacrifici sarebbero inevitabili.

E in quel caso, Friedkin dovrà garantire al Gasp non solo una squadra adatta al suo stile di gioco, ma anche una struttura societaria solida e finalmente completa.

Un matrimonio complicato, ma affascinante

C’è un punto che non va dimenticato: Roma è una piazza difficile, passionale, esigente.

Gasperini, pur essendo un maestro in campo, non è sempre stato diplomatico fuori.

Le vecchie polemiche, come quella sul malore di Ndicka l’anno scorso, non sono state dimenticate da una parte della tifoseria.

Ma il calcio è fatto di risultati e bel gioco e se Gasperini porterà la Roma a giocare con la stessa furia agonistica e bellezza offensiva dell’Atalanta, la gente dell’Olimpico non ci metterà molto ad innamorarsi di lui.

Il destino è tutto da scrivere, Gasperini è lusingato dall’interesse, la Roma lo corteggia.

La sensazione è che ci siano tutti gli ingredienti per una grande storia.

Se le due parti troveranno l’accordo, i tifosi giallorossi potrebbero trovarsi di fronte ad una delle rivoluzioni tattiche più interessanti degli ultimi anni.

Foto: Instagram Atalanta.

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