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Parma, la riprende Valenti al 98′: rammarico per un buon Monza

Parma - Monza, la decide Valenti.

Quando tutto sembrava perduto, il centrale argentino regala i tre punti al Parma, che tira un bel sospiro di sollievo.

“Ci sono attimi…” cantava, ineluttabile e saggio come al solito, Franco Califano, riferendosi ad alcuni momenti della propria vita durante i quali, citando direttamente lui, “non viveva più”.

Di questi istanti è inutile dire che il calcio, continuando a citare personaggi appartenenti alla romanità, ne “è pieno come l’ovo”.

Il Parma – Monza conclusosi circa due ora fa ce lo ha dimostrato ancora una volta.

Al 98′, infatti, quasi tutto l’Ennio Tardini stava per esplodere tutto il suo dissenso in una grande contestazione, conseguente ad una serie di partite disputate in maniera non consona dalla propria squadra e, soprattutto, derivata dalla rimonta che il Monza, in inferiorità numerica, stava per infliggere agli uomini di Pecchia.

Anche quest’ultimo, in attesa dell’ultimo corner di Mihaila, aveva già raccolto la giacca e, battuto quell’inutile calcio piazzato, sarebbe andato a stringere la mano al neo-collega Bocchetti, alla sua prima panchina alla guida dei brianzoli.

Lautaro Valenti da Rosario, invece, ci ha “messo la testa”, ma non in maniera figurata come si usa dire di solito, quanto, al contrario, proprio letteralmente, andando a spizzare la sfera in modo tale che finisse alle spalle di un incolpevole Turati.

E’ lui l’eroe inaspettato di questo Parma, che, al netto di tante assenze, convince poco e niente contro un Monza coraggioso, il quale, anche dopo l’espulsione di Pablo Marì, continua a crederci, costringendo i ducali a sudare le cosiddette sette camicie per conquistarsi i tre punti.

Tanta fatica, per dirla alla Freddie Mercury, per “un altro morso alla polvere”.

Parma, non è sempre domenica…

Se c’è una lezione che i ducali, felici della vittoria acchiappata per i capelli, devono trarre dalla gara di oggi è assolutamente quella di non abbassare mai la tensione, la cui perdita può rischiare, come nella partita odierna, di compromettere il risultato.

E’ già successo varie volte, infatti, nella stagione dei crociati che questi ultimi si lasciassero sfuggire tanti punti preziosi per strada a causa di cali di concentrazione, dovuti, probabilmente, alla bassa età media della compagine di Pecchia, fra le più giovani della Serie A.

Il Parma, dunque, non può più permettersi di disputare un secondo tempo così, durante il quale, dopo il rigore e l’espulsione di Marì, si è cullato troppo sugli allori, lasciando ai brianzoli, più “cattivi” fin dall’inizio della gara, la possibilità di rientrare nella contesa.

Tre gol annullati ai lombardi e un rigore concesso, oltreché numerosissime ammonizioni inflitte ai biancorossi dal direttore di gara, graziato dal Var in molteplici occasioni, hanno rappresentato poi delle grosse scialuppe di salvataggio per i ducali, i quali sono rimasti a galla anche grazie a questi aiuti del Fato.

Si può dire, allora, che oggi per i ducali sia stata “domenica”, come dice il detto e il titolo di questo paragrafo, ma è necessario, per il loro bene, che questo non sia un motivo di vanto, quanto più un tempestivo e assai utile, se ascoltato, avvertimento.

Provaci ancora Monza

Che la squadra di Salvatore Bocchetti, subentrato in corso d’opera all’amico Alessandro Nesta questa settimana, sia rimasta con un pugno di mosche, o con la sensazione bruttissima di aver dato un morso alla polvere, che dir si voglia, è assolutamente un fatto oggettivo.

I brianzoli, infatti, come tutte le squadre alla prima partita con un nuovo tecnico, hanno cercato di mettere in campo tutte le loro energie, infastidendo più del previsto un Parma sonnacchioso e con la testa ancora alla batosta di Roma.

Anche dopo il secondo giallo del loro leader difensivo, però, gli uomini del “Boc” non hanno mollato la presa, continuando a cercare il varco giusto per far male a Suzuki, il quale, in molte occasioni, soprattutto nel primo tempo, si è fatto trovare più che pronto.

Resta, dunque, tanto amaro in bocca alla squadra di Adriano Galliani, il quale, da uomo di calcio navigato ed esperto qual è, non potrà che fare ugualmente i complimenti ai suoi calciatori, che hanno dimostrato di meritare la fiducia datagli da lui e dall’intero ambiente.

Testa ora al Cagliari, per una sfida salvezza già importante nonostante avvenga a Gennaio.

Foto: instagram personale Lautaro Valenti.

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